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COMUNE DI CINQUEFRONDI |
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Delibere del Consiglio | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
DELIBERA N. 13 - 04/03/06VERBALE N. 13 Approvazione Statuto Comunale. L’anno DUEMILASEI addì quattro del mese di marzo ad ore 9,40 e seguenti nell’aula consiliare (presso la Mediateca Comunale), convocato con avvisi notificati nei modi e nei termini stabiliti dal vigente T.U. delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali, per determinazione del Sindaco si è riunito il Consiglio Comunale in sessione straordinaria urgente di prima convocazione e seduta pubblica. All’atto della delibera in oggetto risultano presenti il Presidente ed i consiglieri di seguito indicati:
PRESENTI N. 16 – ASSENTI N. 01 Assiste la seduta il Segretario Comunale Dr.ssa Maria ALATI Constatato che il numero dei consiglieri presenti è legale per la validità della deliberazione a termine di legge, il Sig. ROSELLI Dott. Alfredo –SINDACO- assunta la presidenza e dichiarata aperta la seduta, passa alla trattazione dell’argomento di cui all’o.d.g. in oggetto. Il Sindaco richiamando la delibera C.C. n. 12 del 23.02.2006 avente per oggetto: “Approvazione Statuto Comunale” illustra l’argomento spiega che occorre cominciare a discutere dell’art. 16 della proposta di Statuto. Art. 16: Il Consigliere Cordiano: C’è un emendamento di Cascarano al quale si rinvia. Anche l’UDEUR ha inoltrato l’emendamento al quale si rinvia: Sono stati accolti in parte. L’emendamento di Cascarano non è stato accolto per evitare di creare situazioni di imparzialità per chi non aderisce ad un partito rappresentativo a livello nazionale. Il Consigliere Cascarano: ritengo che la differenziazione sia importante. Si passa alla votazione: Voti: Favorevoli 15 - Astenuti 1 (Cascarano); Art. 17: Si vota ad unanimità;
Art. 18: Si vota ad unanimità;
Art. 19: Voti: Favorevoli 12 - Contrari 3 - Astenuti 1 (Cascarano);
Art. 20: C’è un emendamento dell’UDEUR che, non può essere accolto;
Voti: Favorevoli 12 - Contrari 3 - Astenuti 1;
Art. 21: Si vota ad unanimità;
Art. 22: Si vota ad unanimità;
Art. 23: Si vota ad unanimità;
Art. 24: Si vota ad unanimità;
Art. 25: Si richiama l’emendamento dell’UDEUR; Si vota ad unanimità;
Art. 26: Si tiene conto dell’emendamento dell’UDEUR; Si vota ad unanimità;
Art. 27: Si vota ad unanimità;
Art. 28: Si richiama l’emendamento dell’UDEUR; Si vota ad unanimità;
Art. 29: Si richiama l’emendamento del Consigliere Conia e dell’UDEUR; Si vota ad unanimità;
Art. 30: Si vota ad unanimità;
Art. 31: Si vota ad unanimità;
Art. 32: Si richiama l’emendamento dell’UDEUR; Si vota ad unanimità;
Art. 33: Si vota ad unanimità;
Art. 34: Si accoglie l’emendamento dell’UDEUR; Il Consigliere Conia propone che al comma 7 venga aggiunto: inerenti alle stesse attività”; Il Sindaco propone di aggiungere: “durante il periodo delle convenzioni”; Si vota ad unanimità;
Art. 35: Si richiama l’emendamento di Rifondazione Comunista – Accolto in parte nel 1° comma; Si vota ad unanimità;
Art. 36: Si vota ad unanimità;
Art. 37: Si vota ad unanimità;
Art. 38: Si vota ad unanimità;
Art. 39: Emendamento dell’UDEUR; Si vota ad unanimità;
Art. 40: Emendamento dell’UDEUR accolto in parte; Consigliere Galimi: l’accordo deve essere sul ruolo e le funzioni del Difensore Civico, se lo elegge la maggioranza quale imparzialità ha? Il difensore civico non può essere l’alter ego del Sindaco. È un’innovazione positiva ma deve essere il riferimento di tutti, quindi, espressione della gente. Consigliere Cascarano: l’emendamento è stato presentato perché abbiamo accolto le istanze della gente. Il Consiglio Comunale di Cinquefrondi è partecipato dalle forze politiche: vedi l’UDEUR, Alleanza Nazionale che hanno inoltrato emendamenti alla proposta di Statuto a dimostrazione che i partiti si interessano dell’attività del Comune. Il problema è che il Difensore Civico deve essere espressione della gente, una innovazione da imitare da tutti i paesi. Sarà la popolazione a decidere chi deve difendere i diritti di tutti. Consigliere Alì: avevo già dato parere favorevole per l’elezione da parte del popolo del Difensore Civico. Non deve essere espressione di nessuna forza politica dal momento che deve effettuare un controllo super-partes su principi cardine del buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione e questo assume grande importanza dopo l’abolizione dei controlli, compreso il Coreco. Consigliere Cordiano: non sono d’accordo sull’elezione diretta, noi abbiamo aperto un tavolo di discussione. Sindaco: è un argomento che ritorna, in passato erano state inoltrate domande per la copertura del ruolo e c’erano esponenti che avevano i requisiti, nulla è stato fatto. Credo che la proposta della minoranza non può essere accolta. L’elezione da parte del popolo innescherebbe meccanismi perversi. C’è un C.C. che ha un ruolo e, quindi, una capacità per scegliere. Occorre guardare ai curriculae ed alla professionalità. Il difensore civico va eletto. Si passa alla votazione: Voti: Favorevoli 12 - Contrari 4 (minoranza consiliare); Art. 41: Si vota ad unanimità;
Art. 42: Si richiama l’emendamento dell’UDEUR e del consigliere Conia; Si rinvia; Si vota ad unanimità;
Art. 43: Si accoglie in toto l’emendamento dell’UDEUR; Si vota ad unanimità;
Art. 44: Si vota ad unanimità;
Art. 45: Si vota ad unanimità;
Art. 46: Si vota ad unanimità;
Art. 47: Si vota ad unanimità;
Art. 48: Emendamento dell’UDEUR; Si vota ad unanimità;
Art. 49: Si vota ad unanimità;
Art. 50: Si vota ad unanimità;
Art. 51: Voti: Favorevoli 12 - Contrari 4;
Art. 52: Si vota ad unanimità;
Art. 53: Consigliere Alì: perché i parenti non possono essere revisori dei conti?
Voti: Favorevoli 12 - Contrari 4;
Art. 54: Si vota ad unanimità;
Art. 55: Si vota ad unanimità;
Art. 56: Si vota ad unanimità;
Art. 57: Si vota ad unanimità;
Art. 58: Si vota ad unanimità;
Art. 59: Si vota ad unanimità; IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso - che con delibera C.C. n. 11 del 14/07/2000 è stato adottato lo Statuto Comunale; - che a seguito della suddetta adozione sono intervenute riforme sostanziali della legislazione che regola la vita normativa dei Comuni a cominciare dalla riforma del titolo V della Costituzione; - Preso atto delle modifiche legislative e avendo ritenuto di dover adeguare lo Statuto comunale in modo da garantire una attività amministrativa conforme ai dettami della legge; - Vista la bozza di modifica dello Statuto Comunale, predisposta dalla Commissione Consiliare, nominata con delibera C.C. n. 37 del 29.07.2005 e composta: dal Sindaco, dal Segretario Comunale e dai Capigruppo consiliari; - Visti i verbali della suddetta Commissione; - Visti gli emendamenti presentati dai Consiglieri Comunali e dalla Associazioni culturali di Cinquefrondi; - Visti gli emendamenti, inoltrati dai partiti, che fanno parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; Procede alla votazione complessiva per l’approvazione dello Statuto Comunale. Consigliere Alì: dichiarazione di voto del gruppo di minoranza Risveglio Popolare: “Considerato che gli emendamenti proposti su punti qualificanti dello Statuto quali l’elezione del Difensore Civico, la figura del Presidente del Consiglio Comunale, nonché l’abolizione e rispettivamente la modifica degli artt. 51 e 53 dello Statuto Comunale non sono stati accolti, esprime voto contrario all’approvazione complessiva dello statuto pur avendo votato favorevolmente agli altri articoli dello Statuto portati alla discussione del Consiglio Comunale” Con la seguente votazione ad alzata di mano: Consiglieri presenti: 16; Votanti: n. 16; Favorevoli 12; Contrari 4 (Gruppo Risveglio Popolare);
DELIBERA
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