COMUNE DI CINQUEFRONDI

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Delibere del Consiglio
 
 
DELIBERA N. 12 - 22/02/06

 VERBALE N. 12

Approvazione Statuto Comunale.

L’anno DUEMILASEI, addì ventitre del mese di febbraio ad ore 18,50  e seguenti  nell’aula consiliare (presso la Mediateca Comunale), convocato con avvisi notificati nei modi e nei termini stabiliti dal vigente T.U. delle leggi sull’ordinamento degli Enti per determinazione del Sindaco, si è riunito il Consiglio Comunale in seduta di continuazione del Consiglio Comunale del 22.02.2006.

All’atto della delibera in oggetto risultano presenti il Presidente ed i consiglieri di seguito indicati:

 

Num.

d’ord.

COGNOME E NOME

Presente

(si-no)

Num.

d’ord.

COGNOME E NOME

Presente

(si-no)

1

ROSELLI Alfredo

SI

10

TROPEANO Francesco Antonio

SI

2

LONGO Michele

SI

11

VALENTINO Francesco

SI

3

BURZESE Angelo

SI

12

NASSO Antonio

NO

4

CONIA Michele

SI

13

GALIMI Michele

SI

5

MANFEROCE Ornella

SI

14

CASCARANO Marco

SI

6

CORDIANO Fausto

SI

15

MANNO Raniero

SI

7

COLACIURI Giuseppe

SI

16

ALI’ Maria Lucia

SI

8

NICOLOSI Concetta

SI

17

ALBANESE Salvatore Maria

SI

9

SILIPO Raffaele

SI

 

 

 

PRESENTI N. 16 – ASSENTI N. 01

Assiste la seduta il Segretario   Comunale  Dr.ssa Maria ALATI

Constatato che il numero dei consiglieri presenti è legale per la validità della deliberazione a termine di legge, il Sig. ROSELLI  Dott. Alfredo –SINDACO- assunta la presidenza e dichiarata aperta la seduta, passa alla trattazione dell’argomento di cui all’o.d.g. in oggetto.

 

   

Il Sindaco illustra l’argomento:  “L’amministrazione ha deciso di adeguare lo Statuto per uniformarlo alla riforma del titolo V°  della Costituzione e per renderlo più snello e agevole. La commissione di modifica dello Statuto ha lavorato tantissimo forse 15 o 16 sedute. La commissione ha vagliato gli emendamenti presentati e ha  cambiato anche i cenni storici. Ha dato spazio agli istituti di partecipazione popolare come le Consulte. Da sottolineare che lo Statuto deve essere espressione di maggioranza e minoranza”.

Interventi:

Cascarano: avevo indicato il Maresciallo Varone quale fonte storica per fare i cenni storici del Comune.

Il Sindaco da lettura degli dello Statuto:

Art. 1:

Si vota ad unanimità;

 

Art. 2:

Si vota ad unanimità;

 

Art. 3:

Si vota ad unanimità;

 

Art. 4:

E’ stato accettato l’emendamento di Rifondazione Comunista.

Si vota ad unanimità;

 

Art. 5:

E’ stato presentato un emendamento dall’UDER.

Si vota ad unanimità;

 

Art. 6:

Si vota ad unanimità;

 

Art. 7:

Si vota ad unanimità;

 

Art. 8:

Si vota ad unanimità;

 

Art. 9:

Consigliere Manferoce: propongo l’emendamento che si allega al presente verbale;

 

Consigliere Galimi: l’articolo è di primaria importanza.

 

Alle ore 19,30 entra in aula il Consigliere Nasso Antonio: Presenti n.17 – Assenti 0.

 

Si vota ad unanimità;

Alle ore 20,15 abbandona l’aula il consigliere Albanese: Presenti n.16 – Assenti n.1.

Art. 10:

Sono stati proposti emendamenti.

Si vota ad unanimità;

 

Art. 11:

Si vota ad unanimità;

 

Art. 12:

Si vota ad unanimità;

 

Art. 13:

Si vota ad unanimità;

 

Art. 14:

Si vota ad unanimità;

 

Art. 15:

Consigliere Galimi: Il Presidente del consiglio a avrebbe funzione se potesse essere uno di minoranza. All’interno della nostra realtà solo il Sindaco ha l’autorevolezza di garantire tutti. È solo una spesa ulteriore. Ritengo che è una figura che non ha senso, è un aggravio per le casse comunali.

 

Consigliere Nasso:  Sono d’accordo con l’UDEUR, è un paese di 5.000 abitanti dove tale figura è un non senso. Dove c’e il Sindaco questa figura è ridicola.

 

Consigliere Galimi: essendo profondamente mutato il ruolo del  Sindaco, questa figura  è  importante visto che il  Sindaco è impegnato in molti ruoli. Ritengo che nell’art. 15 può essere inserito,  “può” per cui chi vuole può istituirlo. Ripeto, libera il Sindaco da un impegno che è gravoso e che gli sottrae tempo per impegni ben più gravosi e importanti.

 

Consigliere Cascarano : Già come gruppo avevamo qualche perplessità non si può nominare una figura solo perché c’è una legge che lo consente, alla base deve essere una scelta morale e politica. Deve essere accolto l’emendamento di Alleanza Nazionale,  che aveva proposto l’elezione del presidente con maggioranza qualificata.

Alle ore 21,15 esce il Consigliere Manno: Presenti n. 15 - Assenti n. 2.

Sindaco: propongo l’elezione con i 2/3 in prima convocazione,   maggioranza semplice in seconda convocazione.

Si vota: Favorevoli n. 11 – Contrari n. 3 (Nasso – Galimi – Alì)  - Astenuti n. 1 (Cascarano);

Art. 16 – Gruppi Consiliari:

Si sospende  la seduta per 5 minuti;

Si accoglie la proposta di aggiornare il Consiglio Comunale a nuova convocazione.

Ad unanimità, la seduta è tolta alle ore 22,00.