COMUNE DI CINQUEFRONDI

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Delibere del Consiglio
 
DELIBERA N. 15 - 16/05/05

 VERBALE N. 15

Approvazione linee programmatiche di mandato

L’anno DUEMILACINQUE, addì   sedici del mese di maggio  ad ore 18,45  e seguenti nell’aula consiliare (presso la Mediateca Comunale), convocato con avvisi notificati nei modi e nei termini stabiliti dal vigente T.U. delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali, per determinazione del Sindaco si è riunito il Consiglio Comunale in sessione ordinaria di prima convocazione e seduta pubblica.

All’atto della delibera in oggetto risultano presenti il Presidente ed i consiglieri di seguito indicati:

 

Num.

d’ord.

COGNOME E NOME

Presente

(si-no)

Num.

d’ord.

COGNOME E NOME

Presente

(si-no)

1

ROSELLI Alfredo

SI

10

TROPEANO Francesco Antonio

SI

2

LONGO Michele

SI

11

VALENTINO Francesco

SI

3

BURZESE Angelo

SI

12

NASSO Antonio

SI

4

CONIA Michele

SI

13

GALIMI Michele

SI

5

MANFEROCE Ornella

SI

14

CASCARANO Marco

SI

6

CORDIANO Fausto

SI

15

MANNO Raniero

NO

7

COLACIURI Giuseppe

SI

16

ALI’ Maria Lucia

SI

8

NICOLOSI Concetta

SI

17

ALBANESE Salvatore Maria

SI

9

SILIPO Raffaele

NO

 

 

 

PRESENTI N. 15 – ASSENTI N. 02

Assiste la seduta il Segretario   Comunale  Dr.ssa Maria ALATI

Constatato che il numero dei consiglieri presenti è legale per la validità della deliberazione a termine di legge, il Sig. ROSELLI  Dott. Alfredo –SINDACO- assunta la presidenza e dichiarata aperta la seduta, passa alla trattazione dell’argomento di cui all’o.d.g. in oggetto.

 

Il Sindaco da lettura delle line programmatiche di mandato e subito dopo si apre la discussione.

Il Sindaco: “Corre l’obbligo di ringraziare tutti dal momento che ho tenuto         conto di tutta la maggioranza nel delineare le linee di mandato;

Consigliere Alì: Devo dire che queste linee lasciano delusi, sono principi, mere enunciazioni vaghe e generiche. Non si delinea il vero programma, ma questa relazione è deludente dal momento che è carente sotto diversi profili, non c’è nulla sul sociale al di là dell’esistente non c’è niente di nuovo. Non c’è nulla di nuovo, la precedente amministrazione voleva caratterizzare il paese come città di servizi. Ci sono solo enunciati di principi, niente di concreto. Si tratta di programma generico e superficiale. Lei parla di politica partecipativa, Cofferati, che è esponente di sinistra, dice che dopo la partecipazione occorre andare al concreto e questo non lo intravedo. La partecipazione appartiene alla fase della programmazione e della progettazione; ad elezioni avvenute bisogna passare alla fase della realizzazione e dell’esecuzione.

Consigliere Conia: dire che le linee programmatiche hanno deluso la minoranza non mi sorprende, sono le linee della campagna elettorale e i cittadini ci hanno creduto. Se si chiamano linee un motivo c’è. I servizi sociali e le linee che li riguardano sono scarse, ma io ho voluto prendere tempo prima di delineare un programma preciso. Io mi sono accorto che nei servizi sociali e nelle politiche sociali c’è disordine. Sono stato io a frenare il Sindaco prima di capire quello che nel settore si  può fare. Abbiamo fatto linee di Comune accordo. Ci sono due modi di amministrare chi pensa che pochi possano decidere, chi invece, crede che occorre la partecipazione di tutti.

Consigliere Cascarano: il capogruppo diceva che le linee sono generiche, ha sostenuto che la possibilità di emendamenti alle linee possono essere fatti. All’inizio del programma c’è una premessa che non posso votare perché va contro la maggioranza uscente, denigra l’attività svolta dell’ex maggioranza.

Consigliere Tropeano: le linee programmatiche sono la sintesi striminzita di una lunga riunione con tutta la maggioranza. Ci sono cose più approfondite ma sono le grandi linee e così non può essere quando si ha un programma di radicale cambiamento. Penso che gli emendamenti chiesti dalla minoranza possono essere accolti. Nel programma ci sono questioni serie che non possono essere affrontate se non genericamente. Si pensi alla questione acqua con la Sorical che può minare il bilancio comunale. La questione urbanistica è ancora più problematica, non si può parlare di conurbazione se non prima si risolve il problema urbanistico del territorio. Questo programma si può integrare anche con i suggerimenti della minoranza ma è un ottimo programma.

Consigliere Galimi:  c’è una nuova maggioranza e una nuova opposizione. La diatriba personale non deve esistere. Vorrei dire che alle parole devono seguire i fatti. Dite che vanno superate le contrapposizioni ma voi avete fatto delle scelte ed altre no. Alcune scelte vanno fatte. E’ un fatto di una pericolosità unica, si sta facendo un salto indietro. E’ un metodo logoro, brutto. In un regime di libertà questo non può essere tollerato. Noi siamo minoranza, vogliamo essere partecipi alle scelte del paese. Ci sono molte marginalità, è un elenco di intenti. La premessa delle linee programmatiche non vi onora.

Consigliere Cordiano: è legittimo che ognuno esprima la propria opinione. Ho apprezzato che la minoranza voglia partecipare alle scelte politiche, tutti siamo         stati letti e le motivazioni delle scelte dei cittadini sono varie. Cofferati si riferisce ad una città che ha raggiunto livelli  per noi impensabili. Questo paese non ha un assetto normale, le  contrade sono abbandonate, la rete dell’acqua è un colabrodo, la rete fognaria è scarsa. Questo paese è normale? Non ha un municipio, non ha un teatro, non si può parlare di città di servizi se prima non si raggiunge la normalità. Questo programma mira alle cose semplici prima di paralare di città di servizi.

Conigliere Longo:  dissento da quanto sostenuto dalla minoranza. Sappiamo come partire. Noi non possiamo arrogarci il diritto di dire quello che va fatto. La viabilità è scarsa, l’ acqua è un problema. Sono state create sacche di disgregazione sociale non è colpa nostra. E’ stato creato il liceo musicale ma l’anno prossimo non ci sono alunni perché nessuno ha incentivato le iscrizioni. Ribadisco che queste linee programmatiche sono frutto di una partecipazione corale, noi non dobbiamo isolarci, dobbiamo creare sinergia per la crescita e lo sviluppo del paese.

Sindaco: non potevo certo pensare che la minoranza accettasse le line programmatiche della maggioranza. Io da persona semplice scrivo senza un linguaggio forbito perché voglio far capire alla gente. Ci sono punti chiave, il piano regolatore, il PIT, la sede comunale. Noi interveniamo dove la minoranza ha fallito. Ci sono tutte le questioni che strutturalmente questo paese deve affrontare. Penso che senza una pianificazione Cinquefrondi non ha futuro. Io parlo di conurbazione per quello che questo può dare, servizi più efficienti. Ormai tutto passa dall’associazione tra Comuni, si mira a creare una fusione. Ho parlato di agricoltura perché credo che questo settore può rappresentare l’unica fonte di sviluppo. Ho parlato di servizi sociali perché sono servizi delicati e problematici. Ho parlato di anziani perché devono diventare parte attiva della realtà sociale. Noi abbiamo avuto un mandato elettorale per governare, per mettere ordine in una situazione di caos. Noi vogliano riprendere un percorso di normalità anche con la minoranza. Se ci sono elementi siamo pronti al confronto ma noi abbiamo un programma preciso.

Consigliere Alì: voto contrario e presento una dichiarazione da allegare al verbale.

Si passa alle votazioni: Favorevoli n.11;

                                   Contrari n.4;

 IL CONSIGLIO COMUNALE

Delibera di approvare le linee programmatiche di mandato, allegate alla presente deliberazione.